LE CUOCHINE PREMIATE "Best Cooking Blog Awards"

alfemminile Best Cooking Blog Awards

domenica 28 marzo 2010

COLOMBA CON IL LIEVITO MADRE



La ricetta l'ho trovata su un blog, ma credo proprio che sia quella del sito di Gennarino

Con queste dosi otterrete 2 belle colombe da 1 kg l'una!

Primo impasto:

170 gr. lievito madre (rinfrescato la sera prima)
5 tuorli
125 gr. zucchero
190 gr. acqua
500 gr. farina manitoba
130 gr. burro

Intiepidite un pochino metà dell'acqua e usatela per stemperare il lievito, poi io ho messo tutto nella planetaria con il gancio per impastare in questo ordine: farina, lievito sciolto, zucchero e tuorli. Ho acceso e lasciato impastare aggiungendo un po' alla volta il burro morbido e l'acqua, ATTENZIONE non è detto che l'acqua vi serva tutta, versatela un po' per volta mentre impasta. Il composto dovrà essere morido, elastico ma non appiccicoso.

Far lievitare ALMENO 12 ORE in un contenitore capiente (deve triplicare) coperto da un panno umido.

Secondo impasto:

al primo impasto aggiungerete:
125 gr. di zucchero
1 cucchiaio di miele
5 tuorli
250 gr farina 00
1 cucchiaino di sale
120 gr. burro
250 gr. di arancio candito (non non andiamo pazzi per i canditi per cui ho messo 100 gr. di canditi e 150 di uvetta)
acqua q.b.

Nell'impastatrice ho messo il primo impasto poi ho aggiunto la farina, i tuorli, lo zucchero, il miele, il sale e ho acceso, ho aggiunto l'acqua fino a aggiungere la consistenza desiderata (morbido ma non appiccicoso), poi ho unito i canditi (e l'uvetta) e impastato a mano per non farli spappolare.
Ho lasciato riposare un'oretta, poi ho messo l'impasto in due stampi per colomba (quelli in carta monouso) e lasciato lievitare per 6 ore.
Trascorse le sei ore ho acceso il forno e portato a 180°, mentre il forno si scaldava ho preparato la glassa con :

40 mandorle (sbucciate)
150 gr. zucchero semolato
albume q.b.

Ho messo nel mixer mandorle e zucchero, una volta ben sminuzzato tutto ho aggiunto l'albume (poco per volta) deve risultare una crema molto compatta altrimenti cola tutta sul fondo.
Ho distribuito la glassa sulle colombe, cosparso con granella di zucchero e qualche mandorla (non sbucciata, una spolverata di zucchero a velo e infornate (tutte e due assieme) a 180° per 50 min. forno statico (a metà cottura ho messo che scaldasse solo sotto)

Una volta freddate un bel sacchettino, un nastrino et voilà...Buona Pasqua!

venerdì 26 marzo 2010

SOVRA COSCE DI POLLO ALLO SPECK



Ingredienti:

6 sovra cosce di pollo
150 gr. di speck
salvia
peperoncino macinato
sale aromatizzato alle erbe
olio evo per la padella
vino bianco per sfumare

Preparazione:

Con un coltellino affilato disossare e togliere le ossa al pollo,(mantenendo comunque un po' del grassetto sulla carne, resterà più morbida) lavarlo accuratamente, asciugarlo, disporlo tra 2 fogli di carta forno e batterlo con il batticarne.



Insaporire la carne con il sale aromatizzato ed il peperoncino, disporvi una fettina di speck e una foglia di salvia.



Arrotolare la carne ad involtino ed avvolgerla con un'altra fetta di speck, chiudere il tutto con il filo come fosse un piccolo arrosto (si può usare anche lo stuzzicadenti, ma tende a strappare la carne)



Mettere in padella con un filo d'olio, far rosolare, sfumare poi con il vino bianco, una volta evaporato l'alcool mettere il coperchio e portare a cottura.

Io li ho serviti con la riduzione del fondo di cottura, buonissimi!!!

domenica 21 marzo 2010

DOLCE ROSA O PANE DI SABBIA




Ricetta copiata da un libro di ricette romagnole della suocera, mi ha incuriosita e ho voluto provarla, è sofficissima, profumata, e come dice il nome di consistenza sabbiosa!


350gr. di fecola


250gr. di zucchero


250gr. di burro


4 uova


vaniglia ( io ho usato la vanillina, ahime!)


un pizzico di lievito di ammoniaca


100gr. di rosolio (io ho usato l'alchermes, ma ovviamente col rosolio è un'altra cosa).


Lavorare la fecola con lo zucchero e il burro fuso, la ricetta dice per 45 minuti, io per 5 minuti ho usato la frusta a mano e per 5 minuti le fruste (quelle per mischiare, non per montare) elettriche. Ma se avete il fisico....


A parte montare i tuorli e aggiungere la vaniglia, il rosolio e l'ammoniaca, e versare il tutto nel primo composto. Montare a neve gli albumi e unire al resto dell'impasto. Lavorare il tutto per 45 minuti....ho barato anche qui, dopo 10 minuti di frusta (a mano), ero distrutta, l'impasto assomiglia ad un chewingum moooooolto masticato e molliccio!


Versare l'impasto in una tortiera imburrata e infornare a 170-180° per ca 30 minuti (controllate comunque la cottura con lo stecchino).


Prima di servire cospargere di zucchero a velo.
Questa ricetta partecipa alla Raccolta "La cuisine en rose"

PANINI AL LATTE (RICETTA N° 2)

250gr. Farina manitoba
250gr. Farina 00
300ml. latte
100gr. burro
50 gr. zucchero
7gr. sale (un cucchiaino)
1 pacchetto di lievito di birra secco
Impastare tutti gli ingredienti facendo attenzione a che il lievito non entri in contatto diretto col sale, lasciare lievitare per circa 2 ore (fate attenzione che il luogo dove farete la lievitazione sia privo di correnti d'aria e sia abbastanza caldo, l'ideale sarebbe il forno spento). Fare delle palline di ca30 gr., disporle sulla placca da forno coperta da carta forno, lasciare riposare altri 30 minuti, spennellare con tuorlo e latte e infornare a 200- 220° per 20 minuti ca.

sabato 20 marzo 2010

Strudel di mele



Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia

2 mele

1 pugno di gocce di cioccolato

1 bustina di pinoli

2 cucchiai di zucchero di canna

burro fuso

pan grattato q.b.

Preparazione

Sbucciare le mele e tagliarle a tocchetti,aggiungere i pinoli e le gocce.Mescolare con lo zucchero e del burro fuso,alla fine aggiungerci del pan grattato,nn tantissimo.

Srotolare la sfoglia e adagiarci il composto.Chiudere bene e praticare 3 tagli obliqui sopra, spennellare con dell'uovo sbattuto e infornare a 180° x 40 minuti.

giovedì 11 marzo 2010

99 COLOMBE



Gira sul web alla velocità di un lampo questa toccante lettera, prendetevi il tempo di leggerla!

Cara Artemisia, cari amici ,

scrivo da L'Aquila e precisamente da dentro una casina di legno antisismica che è diventata la mia nuova dimora lavorativa dopo il terremoto. Il mio nome è Mara Marinangeli, mi occupo di Progetti Speciali, di strategie , di nuovi modi di inventare un modo di proporre il marchio Sorelle Nurzia che è l'azienda per la quale lavoro......non saprei dire onestamente che lavoro faccio da dopo il 6 aprile 2009 se non che invento ogni giorno la mia vita e quella di chi accanto a me ha deciso di non fermarsi e di far prevalere l'ottimismo innanzitutto.

Sarebbe illogico e falso se dicessi che va tutto bene ma la giusta ottica è quella che mi spinge a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e l'entusiasmo nel vivere la mia vita e nel cogliere le opportunità che questa tragedia ci ha messo davanti . Se si vuole vedere il nero qui ce n'è da ogni dove. Basta attraversare la strada davanti la fabbrica e ti trovi dentro Onna, dentro un paese fantasma dove i pullman di tutto il mondo vengono facendo tappa prima di arrivare a Pompei...più o meno i viaggi della tragedia ormai li dirottano tutti qui. Vai dentro un paese raso a suolo , ti accori, ti giri intorno e poi guardi le nuove casine della ricostruzione dove le persone sembrano statuine in un presepe finto , dove sembra che la normalità abbia ripreso il suo posto ma dove mancano all'appello due generazioni: quella dei ragazzi e quella dei bambini del paese.

Questo è quello che vedi dentro Onna ma che a specchio trovi in ogni paese che circonda L'Aquila. La mia città senza più il suo cuore pulsante, i suoi portici pieni di vita, le sue 99 chiese, 99 piazze, 99 fontane....senza la casa dove vivevo con la mia famiglia , le mie due bambine e mio marito. Casina antisismica di legno anche per la mia vita familiare. Molto poco in piedi di tutto ciò che ci aveva lasciato il passato ma tanta energia giovane è rimasta ad osservare ed a progettare il modo e tempo giusto e propizio per rialzarsi. Tra queste persone ci sono io con tutti i miei colleghi di Sorelle Nurzia che dall'11 maggio, appena sono tornati a riaccendersi i forni della fabbrica non abbiamo perso tempo siamo tornati a lavorare con una grinta incredibile. Il terremoto ci ha sorpresi in modo vigliacco, di notte, sorprendendoci nel sonno. Ci ha tolto tanto in 20 secondi dopo i quali abbiamo dovuto riorganizzare completamente le nostre vite ma abbiamo capito da subito che il lavoro ci avrebbe ridato la dignità e l'energia per non spegnerci dentro tanto dolore da cui eravamo circondati. La vita nelle tendopoli è stata un'esperienza di grande crescita. La condivisione degli spazi con persone sconosciute, la mensa con altre 250 persone con cui si pregava prima di mangiare, la scuola dei bambini conquistata con grande fatica pur di non permettere che vivessero come senzatetto lasciati senza una guida o un punto di riferimento di un'insegnante. Fare la fila per poter fare una lavatrice, non avere una parrucchiera per mesi. A ripensarci mi vengono i brividi ma sento che siamo stati eroici. Sorelle Nurzia ha fornito dentro le tendopoli le colazioni per tanti sfollati, io andavo a contare i cartoni nelle tende-mensa per fare un minimo di inventario ed aiutare la Protezione Civile, la Croce Rossa o le Misericordie che gestivano i campi a fare i rifornimenti ed agevolarli negli scarichi dei prodotti . Chiudono le tendopoli e arriva il Natale folgorante del 2009 con la solidarietà di tutto il mondo che ci ha cercati e sostenuti acquistando i nostri torroni e panettoni. Ma il momento più temuto non si è fatto attendere ed è stato gennaio dove è arrivato lo stop fisiologico nel quale l'azienda ha avuto un calo di commesse. Non esistendo più il mercato locale del centro storico si sono fermate automaticamente le vendite dei nostri favolosi biscotti che fornivamo nelle enoteche, nei bar, nei negozi specializzati, negli alimentari o nei centri commerciali. Non ho paura ma mi rendo conto che senza L'Aquila ho bisogno di trovare un indotto commerciale fuori questo territorio dolorante dove la ripresa sarà lenta e faticosa. Quindi internet che mi permette ogni giorno di conoscere tante persone tra le quali i foodblogger , un gruppo di originali appassionati del mondo del cibo. Ho 41 anni ed ho sempre lavorato nel marketing, guidata da studi accademici che mi facevano camminare quasi su un territorio tracciato da altri. Dopo il 6 aprile mi sento un'esploratrice, una pioniera che cerca, curiosa, osserva luoghi e mosse come se fossi la prima a scendere su un'isola deserta. Ripartire , o meglio risorgere dopo un sisma catastrofico dove non hai più neanche un punto di riferimento in piedi è davvero difficile ma allo stesso modo affascinante. Quando hai bisogno di ago e filo e sei costretto a chiederlo a qualcuno che te lo deve portare da Roma il giorno seguente capisci che devi ripartire da zero e se sei coraggioso fai finta di niente e riparti altrimenti fai le valige e decidi di tornare dopo un paio di anni quando qualcuno al posto tuo avrà provato a riattaccare i pezzi di un puzzle.

Noi abbiamo deciso di rimanere non senza vivere momenti di grande sconforto ma Sorelle Nurzia è stata la nostra ancora, un transatlantico che è uscito fuori rotta , ha imbarcato un pò d'acqua ma poi grazie a chi stava al timone ha ripreso la via, cercando di non guardarsi mai alle spalle e sostenendo chi aveva momenti di cedimento. Ora siamo migliori di prima, sicuramente persone diverse ed orgogliosi di non aver mai abbandonato la nave. Anzi....

Nuova vita...nuovi modi di lavorare e produrre. Lavorare sulla destagionalizzazione di Sorelle Nurzia è stato il mio primo pensiero , uscire dal binomio Sorelle Nurzia uguale torroni uguale Natale ma piuttosto Sorelle Nurzia ......tentazioni tutto l'anno.

Ho letto , non so dove, che quando ci sono grandi avvenimenti catastrofici , situazioni negative che cambiano la vita, di contro ci sono nuove risorse che lo spirito di sopravvivenza ti spinge a tirare fuori . Forse è propri dietro questa filosofia che è uscita la nuova linea di Sorelle Nurzia che propone la Pasqua con colombe, pizze di Pasqua prodotte con patate locali e lievitate 2 giorni, uova di cioccolato realizzate con il nostro cioccolato del torrone e ovetti confettati, praline di ogni tipo, amaretti, cantucci al pistacchio e tanti tanti altri prodotti da forno.

Vi invito quindi a visitare il nostro sito www.sorellenurzia.it, anzi , mi piacerebbe invitarvi in fabbrica qui da noi per conoscerci e visitare un pezzettino dell'Aquila produttivo e pieno di vita!!!

Se poi siete interessati a qualche prodotto o alla nostra linea di biscotteria potete contattarmi , sarò lieta di darvi ogni consiglio o chiarimento.



Vi abbraccio

Mara

PS: ti prego di tagliare modificare togliere limare insomma accorciare se serve. Sono stata un pochino prolissa ma sinceramente io sono così, mi piace comunicare e visitando il vostro mondo che tu mi hai presentato perchè mi era un tantino sconosciuto ho avuto quasi un incontro con tanti amici.

domenica 7 marzo 2010

LA MIA PRIMA PIZZA CON IL LIEVITO MADRE


Esperimento più che riuscito direi... la ricetta è quella di petitchef.it

Ingredienti (per 2 pizze fatte sulla placca del forno)

250 gr di lievito madre (rinfrescato la sera precedente)
600 gr. farina 0
200 gr. semola di grano duro
200 gr. di patate lesse schiacciate nello sciacciapatate
400 gr. acqua tiepida
2 cucchiai olio evo
3 cucchiaini di sale

olive, pomodorini, rosmarino, cipolla e quant'altro per farcire

Preparazione:
Sciogliere la pasta madre in un po' di acqua tiepida (presa dai 400 gr.) mpastarla con le farine., il sale, il rimanente dell'acqua, le patate, il sale e l'olio.
Far lievitare per almeno 5 ore (l'impasto deve essere molto morbido ed elastico)
Tirare poi l'impasto e metterlo sulla placca del forno unta, spennellarla con acqua e olio e fare delle fossette con le dita, farcirla a piacere e farla lievitare per ancora un'ora (meglio 2), cuocerla a 200° finchè non sarà bella dorata.

CREMA PASTICCERA


Ingredienti:

4 tuorli
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di farina 00
1/2 litro di latte
la scorza di un limone (o una stecca di vaniglia)

Preparazione:

Scaldare il latte con la scorza del limone (o la vaniglia, nel frattempo montare i tuorli con lo zucchero, unirvi poi la farina e un pochino di latte mescolando sempre.
Mettere poi sul fuoco a fiamma bassa e unire il resto del latte a filo, cuocere la crema mescolando di continuo, se vi si dovessero formare dei grumi potete rimediare con il frullatore ad immersione :-P

Gli utilizzi di questa crema sono come saprete molteplici, se vi unite la panna montata otterrete la crema chantlly (io di solito per una crema pasticcera con 500 ml di atte poi utilizzo 250 ml di panna, oppure potete fare la crema al cioccolato incorporando alla crema mentre la cuocete del cioccolato fondente grattugiato

PAN DI SPAGNA



Una delle tante "ricette base", ma forse non tutti sanno che nel vero Pan di Spagna il lievito non ci va e che la morbidezza e la "lievitazione" sono date solamente da un prolungato "montaggio"

Ingredienti per un Pan di Spagna da 26 cm di diametro:(per un'altezza da doppia farcitura, oppure cm 28 con farcitura singola)

6 uova
180 gr. zucchero
150 gr. farina
1 pizzico di sale
1 bustina vanillina

Tenere le uova a temperatura ambiente, montarle poi con lo zucchero e la vanillina, ci vogliono circa 20 min. per ottenere la consistenza giusta, praticamente il volume deve essere 4 o 5 volte quello iniziale (l'uso della planetaria è sicuramente consigliato, ma anche delle buone fruste elettriche), incorporare poi lentamente la farina mescolando dal basso verso l'alto senza smontare troppo il composto e senza far depositare sul fondo la farina.
Imburrare lo stampo e infornare a 180° per 25 min. circa (prova stecchino)
Di norma in caso di torte farcite lo si prepara con un paio di giorni di anticipo e lo si conserva avvolto nella pellicola.
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