I fan delle Cuochine!!!

Le Cuochine on Facebook

giovedì 11 marzo 2010

99 COLOMBE



Gira sul web alla velocità di un lampo questa toccante lettera, prendetevi il tempo di leggerla!

Cara Artemisia, cari amici ,

scrivo da L'Aquila e precisamente da dentro una casina di legno antisismica che è diventata la mia nuova dimora lavorativa dopo il terremoto. Il mio nome è Mara Marinangeli, mi occupo di Progetti Speciali, di strategie , di nuovi modi di inventare un modo di proporre il marchio Sorelle Nurzia che è l'azienda per la quale lavoro......non saprei dire onestamente che lavoro faccio da dopo il 6 aprile 2009 se non che invento ogni giorno la mia vita e quella di chi accanto a me ha deciso di non fermarsi e di far prevalere l'ottimismo innanzitutto.

Sarebbe illogico e falso se dicessi che va tutto bene ma la giusta ottica è quella che mi spinge a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e l'entusiasmo nel vivere la mia vita e nel cogliere le opportunità che questa tragedia ci ha messo davanti . Se si vuole vedere il nero qui ce n'è da ogni dove. Basta attraversare la strada davanti la fabbrica e ti trovi dentro Onna, dentro un paese fantasma dove i pullman di tutto il mondo vengono facendo tappa prima di arrivare a Pompei...più o meno i viaggi della tragedia ormai li dirottano tutti qui. Vai dentro un paese raso a suolo , ti accori, ti giri intorno e poi guardi le nuove casine della ricostruzione dove le persone sembrano statuine in un presepe finto , dove sembra che la normalità abbia ripreso il suo posto ma dove mancano all'appello due generazioni: quella dei ragazzi e quella dei bambini del paese.

Questo è quello che vedi dentro Onna ma che a specchio trovi in ogni paese che circonda L'Aquila. La mia città senza più il suo cuore pulsante, i suoi portici pieni di vita, le sue 99 chiese, 99 piazze, 99 fontane....senza la casa dove vivevo con la mia famiglia , le mie due bambine e mio marito. Casina antisismica di legno anche per la mia vita familiare. Molto poco in piedi di tutto ciò che ci aveva lasciato il passato ma tanta energia giovane è rimasta ad osservare ed a progettare il modo e tempo giusto e propizio per rialzarsi. Tra queste persone ci sono io con tutti i miei colleghi di Sorelle Nurzia che dall'11 maggio, appena sono tornati a riaccendersi i forni della fabbrica non abbiamo perso tempo siamo tornati a lavorare con una grinta incredibile. Il terremoto ci ha sorpresi in modo vigliacco, di notte, sorprendendoci nel sonno. Ci ha tolto tanto in 20 secondi dopo i quali abbiamo dovuto riorganizzare completamente le nostre vite ma abbiamo capito da subito che il lavoro ci avrebbe ridato la dignità e l'energia per non spegnerci dentro tanto dolore da cui eravamo circondati. La vita nelle tendopoli è stata un'esperienza di grande crescita. La condivisione degli spazi con persone sconosciute, la mensa con altre 250 persone con cui si pregava prima di mangiare, la scuola dei bambini conquistata con grande fatica pur di non permettere che vivessero come senzatetto lasciati senza una guida o un punto di riferimento di un'insegnante. Fare la fila per poter fare una lavatrice, non avere una parrucchiera per mesi. A ripensarci mi vengono i brividi ma sento che siamo stati eroici. Sorelle Nurzia ha fornito dentro le tendopoli le colazioni per tanti sfollati, io andavo a contare i cartoni nelle tende-mensa per fare un minimo di inventario ed aiutare la Protezione Civile, la Croce Rossa o le Misericordie che gestivano i campi a fare i rifornimenti ed agevolarli negli scarichi dei prodotti . Chiudono le tendopoli e arriva il Natale folgorante del 2009 con la solidarietà di tutto il mondo che ci ha cercati e sostenuti acquistando i nostri torroni e panettoni. Ma il momento più temuto non si è fatto attendere ed è stato gennaio dove è arrivato lo stop fisiologico nel quale l'azienda ha avuto un calo di commesse. Non esistendo più il mercato locale del centro storico si sono fermate automaticamente le vendite dei nostri favolosi biscotti che fornivamo nelle enoteche, nei bar, nei negozi specializzati, negli alimentari o nei centri commerciali. Non ho paura ma mi rendo conto che senza L'Aquila ho bisogno di trovare un indotto commerciale fuori questo territorio dolorante dove la ripresa sarà lenta e faticosa. Quindi internet che mi permette ogni giorno di conoscere tante persone tra le quali i foodblogger , un gruppo di originali appassionati del mondo del cibo. Ho 41 anni ed ho sempre lavorato nel marketing, guidata da studi accademici che mi facevano camminare quasi su un territorio tracciato da altri. Dopo il 6 aprile mi sento un'esploratrice, una pioniera che cerca, curiosa, osserva luoghi e mosse come se fossi la prima a scendere su un'isola deserta. Ripartire , o meglio risorgere dopo un sisma catastrofico dove non hai più neanche un punto di riferimento in piedi è davvero difficile ma allo stesso modo affascinante. Quando hai bisogno di ago e filo e sei costretto a chiederlo a qualcuno che te lo deve portare da Roma il giorno seguente capisci che devi ripartire da zero e se sei coraggioso fai finta di niente e riparti altrimenti fai le valige e decidi di tornare dopo un paio di anni quando qualcuno al posto tuo avrà provato a riattaccare i pezzi di un puzzle.

Noi abbiamo deciso di rimanere non senza vivere momenti di grande sconforto ma Sorelle Nurzia è stata la nostra ancora, un transatlantico che è uscito fuori rotta , ha imbarcato un pò d'acqua ma poi grazie a chi stava al timone ha ripreso la via, cercando di non guardarsi mai alle spalle e sostenendo chi aveva momenti di cedimento. Ora siamo migliori di prima, sicuramente persone diverse ed orgogliosi di non aver mai abbandonato la nave. Anzi....

Nuova vita...nuovi modi di lavorare e produrre. Lavorare sulla destagionalizzazione di Sorelle Nurzia è stato il mio primo pensiero , uscire dal binomio Sorelle Nurzia uguale torroni uguale Natale ma piuttosto Sorelle Nurzia ......tentazioni tutto l'anno.

Ho letto , non so dove, che quando ci sono grandi avvenimenti catastrofici , situazioni negative che cambiano la vita, di contro ci sono nuove risorse che lo spirito di sopravvivenza ti spinge a tirare fuori . Forse è propri dietro questa filosofia che è uscita la nuova linea di Sorelle Nurzia che propone la Pasqua con colombe, pizze di Pasqua prodotte con patate locali e lievitate 2 giorni, uova di cioccolato realizzate con il nostro cioccolato del torrone e ovetti confettati, praline di ogni tipo, amaretti, cantucci al pistacchio e tanti tanti altri prodotti da forno.

Vi invito quindi a visitare il nostro sito www.sorellenurzia.it, anzi , mi piacerebbe invitarvi in fabbrica qui da noi per conoscerci e visitare un pezzettino dell'Aquila produttivo e pieno di vita!!!

Se poi siete interessati a qualche prodotto o alla nostra linea di biscotteria potete contattarmi , sarò lieta di darvi ogni consiglio o chiarimento.



Vi abbraccio

Mara

PS: ti prego di tagliare modificare togliere limare insomma accorciare se serve. Sono stata un pochino prolissa ma sinceramente io sono così, mi piace comunicare e visitando il vostro mondo che tu mi hai presentato perchè mi era un tantino sconosciuto ho avuto quasi un incontro con tanti amici.

domenica 7 marzo 2010

LA MIA PRIMA PIZZA CON IL LIEVITO MADRE


Esperimento più che riuscito direi... la ricetta è quella di petitchef.it

Ingredienti (per 2 pizze fatte sulla placca del forno)

250 gr di lievito madre (rinfrescato la sera precedente)
600 gr. farina 0
200 gr. semola di grano duro
200 gr. di patate lesse schiacciate nello sciacciapatate
400 gr. acqua tiepida
2 cucchiai olio evo
3 cucchiaini di sale

olive, pomodorini, rosmarino, cipolla e quant'altro per farcire

Preparazione:
Sciogliere la pasta madre in un po' di acqua tiepida (presa dai 400 gr.) mpastarla con le farine., il sale, il rimanente dell'acqua, le patate, il sale e l'olio.
Far lievitare per almeno 5 ore (l'impasto deve essere molto morbido ed elastico)
Tirare poi l'impasto e metterlo sulla placca del forno unta, spennellarla con acqua e olio e fare delle fossette con le dita, farcirla a piacere e farla lievitare per ancora un'ora (meglio 2), cuocerla a 200° finchè non sarà bella dorata.

CREMA PASTICCERA


Ingredienti:

4 tuorli
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di farina 00
1/2 litro di latte
la scorza di un limone (o una stecca di vaniglia)

Preparazione:

Scaldare il latte con la scorza del limone (o la vaniglia, nel frattempo montare i tuorli con lo zucchero, unirvi poi la farina e un pochino di latte mescolando sempre.
Mettere poi sul fuoco a fiamma bassa e unire il resto del latte a filo, cuocere la crema mescolando di continuo, se vi si dovessero formare dei grumi potete rimediare con il frullatore ad immersione :-P

Gli utilizzi di questa crema sono come saprete molteplici, se vi unite la panna montata otterrete la crema chantlly (io di solito per una crema pasticcera con 500 ml di atte poi utilizzo 250 ml di panna, oppure potete fare la crema al cioccolato incorporando alla crema mentre la cuocete del cioccolato fondente grattugiato

PAN DI SPAGNA



Una delle tante "ricette base", ma forse non tutti sanno che nel vero Pan di Spagna il lievito non ci va e che la morbidezza e la "lievitazione" sono date solamente da un prolungato "montaggio"

Ingredienti per un Pan di Spagna da 26 cm di diametro:(per un'altezza da doppia farcitura, oppure cm 28 con farcitura singola)

6 uova
180 gr. zucchero
150 gr. farina
1 pizzico di sale
1 bustina vanillina

Tenere le uova a temperatura ambiente, montarle poi con lo zucchero e la vanillina, ci vogliono circa 20 min. per ottenere la consistenza giusta, praticamente il volume deve essere 4 o 5 volte quello iniziale (l'uso della planetaria è sicuramente consigliato, ma anche delle buone fruste elettriche), incorporare poi lentamente la farina mescolando dal basso verso l'alto senza smontare troppo il composto e senza far depositare sul fondo la farina.
Imburrare lo stampo e infornare a 180° per 25 min. circa (prova stecchino)
Di norma in caso di torte farcite lo si prepara con un paio di giorni di anticipo e lo si conserva avvolto nella pellicola.

venerdì 26 febbraio 2010

FOCACCIONA DOLCE CON IL LIEVITO MADRE


Ho trovato questa ricetta sul web (stegnatdepolenta.myblog.it) ed è effettivamente una goduria per la colazione, morbidissima!!!

Ingredienti:

100 ml acqua tiepida
200 gr lievito madre
un pizzico di sale
2 uova
50 gr. burro morbido
450 gr. farina manitoba
150 gr. zucchero
1 cucchiaino raso di sale

150 gr. uvetta ammollata
1/2 vasetto di marmellata

Per decorare:
1 uovo
1 cucchiaio di latte
granella di zucchero

Preparazione:

Impastare la farina con la pasta madre e l'acqua (se necessario aggiungere ancora un po' d'acqua) poi il burro, lo zucchero, le uova e il sale. Unire per ultima l'uvetta ammollata senza spappolarla troppo.
Lasciar riposare l'impasto per almeno 3 ore.
Tirare poi l'impasto sulla spianatoia con il mattarelli fino allo spessore di mezzo cm. spalmarvi la marmellata ed arrotolare il tutto tipo salame.
Foderare uno stampo a cerniera da 25 cm con la carta forno, arrotolare il salame su se stesso a spirale e metterla nello stampo.
Far lievitare per tutta la notte.
Scaldare il forno a 180°, spennellare il dolce con l'uovo sbattuto con il latte e cospargere di granella di zucchero.
Infornare per 35/40 min.

PIZZA BIANCA OLIVE E ROSMARINO



Ingredienti:

250 gr. farina 00
150 gr. faina manitoba
200 gr. di olive verdi snocciolate
2 cucchiaini di miele
rosmarino
acqua q.b.
1/3 di bicchiere di olio
1 cucchiaino si sale fino
1 bicchiere di latte
acqua e olio per spennellare
sale grosso
1 bustina di lievito di birra disidratato

Preparazione:

Impastare le farine con il latte tiepido, il sale fino, il miele il lievito, l'olio e l'acqua tiepida fino ad ottenere un bell'impasto morbido.
Lasciarlo lievitare per un paio di ore.
Ungere la piastra del forno.
Unire all'impasto lievitato le olive tagliate e il rosmarino, impastare nuovamente e stendere il tutto sulla piastra unta, far lievitare per un'altra oretta.
Scaldare il forno a 200°, con i polpastrelli fare delle fossette mella pasta, spennellare con acqua e olio e un po' di sale grosso.
Infornare per una mezz'ora.

giovedì 25 febbraio 2010

Ciambella latte cacao


Questa è una ricetta che ho preso su cook,leggermente modificata.

Igredienti

300 gr. di farina
200 gr.di zucchero
2 uova
1 bustina di lievito
200 di latte
150 di olio di semi
1 pizzico di sale
cacao in polvere
1 fialetta di aroma al limone (o una buccia grattata di limone)

Preparazione

Sbattere le uova con lo zucchero energicamente,aggiungere il lievito,la farina,il cacao,sale e rimescolare.Aggiungere l'olio il latte e l'aroma e mescolare il tutto. Infornare a 180° x 40 minuti.